Wednesday, July 19, 2006

Ballad of the lonesome circus

...Et lorsque les tintements de cloches ne m'amadouent plus, la course badine des vélos me cache sa joie et la ville se peuple de funestes saltimbanques voilà un ballon qui caresse mon pied et une voix d'enfant qui reclame ma sollicitude...merci Matthieu pour ton colis ivre de larmes et sourires.

Call Center Ryanair

Mattanza di umili denari, prelevamento infingardo di liquidi, perdita di senno alla rivelazione.
Insomma sensazione di presa per il c... Non fossi una sostenitrice e benefattrice di questa azienda low-cost non ci sarei rimasta così male, medito un boicottaggio. Non è concepibile spendere 20 euro per 5 minuti di conversazione dopo aver peraltro portato a termine la prenotazione su internet: è una truffa.

Tuesday, July 18, 2006

Omertà

Nulla è più caotico e frustante di un silenzio non scelto. Ci si imbatte sovente anche nel pappagallismo, tuttavia questa pratica oramai allenata e dopata non desta preoccupazione. Degni di nota sono i moralizzatori pronti a legarsi in catene ai cancelli della CAF per denunciare questo "sport" sempre più diffuso e ancora senza diritti televisivi (consiglio loro di affrettarsi: Berlusconi Junior potrebbe presto rivedere il suo portafoglio ordini).
Ma ciò che si direbbe veramente allarmante è la condanna alla laconicità, se non addirittura all'astinenza da verbo. Sembra del tutto iniquo sopportare una tale pena in questi tempi in cui tutti parlano, anche a microfoni accesi (vero Bush...???), e neanche la FIFA, che ho scoperto raggruppare più paesi dell'ONU, può farci niente. Penserete che Blatter è troppo occupato a decriptare il labbiale di Materazzi o a chiedere consigli a Zidane circa il suo hairstylist, ma la verità è che anche il potente uomo svizzero nulla puote. Ora per essere più comprensibile dovrei passare in rassegna tutti i casi in cui si impone l'omertà come modello di convivenza, di socialità o di potere però mi parrebbe abuso di posizione dominante.

Monday, July 17, 2006

Stanno arrivando 3a parte

....Finalmente le mannaie suonano alla porta, mi alzo in piedi, raggiungo l'ingresso e giro la chiave: il sangue e la carne sono liberi. Alleluia

Saturday, July 15, 2006

Stanno arrivando 2a parte

...Provo a riguadagnare la posizione supina, rotolo invano su me stessa per ritrovarmi con la faccia spiaccicata nell'angolo tra la spalliera e i braccioli, giusto nel punto in cui sono a raduno le briciole più scaltre. Infastidita da cotanti avanzi che mi solleticano insolenti il naso e le guance, tento una rimostranza verbale poco adatta alle signorine :" Mer..."Non riesco a terminare l'improperio a causa di un rumore inquietante proveniente dal tetto. Ormai ne sono certa, sono in tanti, mi stanno circondando e io sono incastrata tra le imbottiture in posizione infelice. Penso ad una via di fuga tralasciando per un secondo la resistenza del canapé...chiudo gli occhi e cerco di ricordare la piantina della casa :"doveva essercene una sul rogito, ma quel giorno il notaio aveva più appeal della firma per l'indipendenza". Nulla da fare: non ho la minima idea di quali siano gli anfratti dove riparare nonostante nella battaglia navale schivassi con maestria i colpi dell'armata nemica: la maturità intontisce l'estro...

Friday, July 14, 2006

Stanno arrivando

Arrivano, arrivano, sento i loro passi scomposti, il loro fiato pestilenziale; le loro ombre si allungano sul mio divano, l'appartamento si è fatto più piccolo: un open space targato Armani Furniture ridotto ad un monolocale Ikea. Appiccicata alla pelle bianca sprofondo sudata nel sofà. I cuscini di tessuto resistono alla lenta immersione, galleggiano come ninfee impressioniste al calar del sole e pensare che solo pochi mesi fa il sole stingeva i loro colori su quella sgualcita bancarella di via Fauché. Ricordi di shopping bohemien da scacciare in fretta perché Loro stanno arrivando, li sento avvicinarsi, avverto la loro presenza. L'aria è pesante, l'afa respinta dal condizionamento a palla rimane alla finestra e sicuramente non ingaggerebbe un incontro di boxe contro questo cielo d'interni torbido come i rigagnoli ai lati delle discariche. Mi ritorna in mente il firmamento dell'hotel Venice di Las Vegas: opera michelangiolesca nell'intenzione, pittoresca nei suoi grossi sostegni malamente camuffati, disgustosa nelle pupille degli attempati yankee in gita con la baby wife. Dunque anche l'aere interno attorcigliato alle mie corpulente gambe sembra volermi avvisare del Loro arrivo imminente...

Thursday, July 13, 2006

I lost my innocence

E' il rumore scrosciante di un'onda che tinge la battigia...il ritirato suono che sveste il bagnasciuga e riporta l'onda in profondità...l'odore della pioggia che scuote i fiori sbocciati e li piega ad un colore più intenso...lo scricchiolio del trapezio che giunge primitivamente negli orecchi dell'acrobata dietro le quinte...il sapore di un bacio sotto una tettoia...il sogno di un carcerato a Procida...la veste della puttana gettata a terra con ingordigia...la collana strappata con violenza da un ladro per caso...la rotaia abbandonata che conserva la nostalgia di un macchinista in pensione...E' il momento in cui si perde l'innocenza.

Friday, July 07, 2006

Tisifone, Aletto e Megera

"Una rabbia profonda, sconnessa, ribollente continuava a scorrere dentro di lui, minacciando di gonfiarsi e di esplodere senza preavviso in una violenta eruzione vulcanica; come se lei fosse la padrona, come se lui fosse solo il ricettacolo, l'ospitante, e lei, la furia, l'essere cosciente che lo dominava. Malgrado tutti i progressi della scienza, con la loro negromantica apparenza, questi erano tempi prosaici, in cui ogni cosa veniva ritenuta capace di spiegazione e comprensione..."

"Lì, all'inizio del terzo millennio si trovavano facilmente i medicinali per contrastare l'irruzione nell'io adulto dell'oltraggioso e dell'incoato.(...)Questo era un paese per il quale la ripetizione quotidiana dei marchi farmaceutici -Prozac, Halcion, Seroquil, Numscul, Lobotomine- era come un koan zen,..."

"Guarire, scoprì subito Solanka, era un problema anche per lei, e questa era un'altra delle cose che avevano in comune: che erano decisi a battere i loro demoni senza entrare nella valle dellle bambole."

Leggete questo libro: Furia di Salman Rushdie

Saturday, July 01, 2006

Le cose dell'amore

La cristallisation de l' indifférence s'accomplit: l'envol enchainé s'endort, l'obsession distraite s'anesthesie, l'étourdissement soupiré abandonne le corps. Tout se révèle en son inconsistance, meme l'absurdité poursuivie s'enfouit irrémédiablement. Je comprends que rien de cela ne nous a jamais appartenu. La beauté de ces etats d'ame demeure dans mon imagination qui les a crées, vécus et detruits. Tu appartiens seule et irrevocablement à ma fantaisie.