Friday, July 14, 2006

Stanno arrivando

Arrivano, arrivano, sento i loro passi scomposti, il loro fiato pestilenziale; le loro ombre si allungano sul mio divano, l'appartamento si è fatto più piccolo: un open space targato Armani Furniture ridotto ad un monolocale Ikea. Appiccicata alla pelle bianca sprofondo sudata nel sofà. I cuscini di tessuto resistono alla lenta immersione, galleggiano come ninfee impressioniste al calar del sole e pensare che solo pochi mesi fa il sole stingeva i loro colori su quella sgualcita bancarella di via Fauché. Ricordi di shopping bohemien da scacciare in fretta perché Loro stanno arrivando, li sento avvicinarsi, avverto la loro presenza. L'aria è pesante, l'afa respinta dal condizionamento a palla rimane alla finestra e sicuramente non ingaggerebbe un incontro di boxe contro questo cielo d'interni torbido come i rigagnoli ai lati delle discariche. Mi ritorna in mente il firmamento dell'hotel Venice di Las Vegas: opera michelangiolesca nell'intenzione, pittoresca nei suoi grossi sostegni malamente camuffati, disgustosa nelle pupille degli attempati yankee in gita con la baby wife. Dunque anche l'aere interno attorcigliato alle mie corpulente gambe sembra volermi avvisare del Loro arrivo imminente...

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